Come può uno scoglio arginare il mare? Non può, deve lasciarlo passare!

PEDIGREE

Utente: Oldog
Nome: Oldog
Non mostro il mio profilo sinistro per non offrire alla Destra il destro di dirmi sinistro. E non mostro il mio profilo destro per non dare il destro alla Sinistra di definirmi Mostro. Immaginatemi così... come vi pare! PS Alla casella "Sesso" avrei voluto scrivere "Mai abbastanza", ma lo spazio, appunto, non bastava.

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Abbaiatore

accarezzato *loading* volte

martedì, 29 luglio 2008
Giornalisti

Come li intendo io fanno il lavoro piu' bello del mondo: cercano di capire le cose che avvengono, per poi spiegarle ad altri. Ci mettono la loro visione del mondo, ma questa cosa e' generalmente compresa e apprezzata. Anzi... ci si affeziona di piu' a quelli cui riteniamo di somigliare.

Negli ultimi tempi, tuttavia,  bussa sempre piu' forte alle porte della mia indole maliziosa ... il sospetto che non tutti quelli cha fan la professione condividano la mia romantica visione.

Gia' perche' oggi paiono andare molto di moda i giornalisti (non se abbiano le persone che a questo nome han consacrato ore di fatica) digitali...

Ossia quella specie di personaggi che scelgono su internet le persone da contattare, mandano loro delle mail con il testo delle interviste, si fan restituire il compitino, non lo correggono, ma lo corredano di belle fotografie sempre a cura dell'"intervistato". Il tutto senza alzare il culo dalla sedia e senza neppure simulare il movimento di un dito in direzione del telefono. Niente contraddittorio, niente domande scomode, niente... di personale. Se non quando li si incontri a pranzo o cena. Allora si' che certi culi riprendono la parvenza di un oggetto animato. A quelle cene e a quei pranzi, il giornalista si presenta con il corpo di cui costituisce in vero un'appendice: il funzionario commerciale della casa editrice per cui entrambi lavorano: "dare soldi vedere cammello".

Un mai abbastanza lodato maestro di giornalismo diceva che il giornale si fa coi piedi e non col culo, con cio' invitando i giovani ad avvicinarsi ai fatti di cui avrebbero dovuto parlare. Mi spiace intuire che quel signore lo han conosciuto in pochi...

Abbaiato da: Oldog a 20:51 | link | commenti (4)

Just in time

Un signore entra in un negozio e domanda un prodotto di cui ha letto su una rivista.

Il prodotto e' bello, tecnologicamente avanzato e costoso. Nel punto di vendita quel prodotto non c'e'.

Il prodotto non e' tra quelli di cui il negozio aspetta una consegna, quindi non arrivera'. " Non  possiamo neppure ordinarlo perche' non e' compreso nell'assortimento concordato con il produttore".

Dopo qualche vano tentativo con altri negozi, il nostro signore si rassegna a chiamare il produttore per capire se vicino a casa sua ci sia un negozio che venda quel prodotto. Prima di ordinarlo, magari su internet, vorrebbe vederlo dal vero. Tuttavia, nessuno dei punti di vendita segnalati tiene in assortimento il prodotto. Si puo' ordinare, pero'.

Domanda; perche' quel prodotto non si trova?

Risposta: perche' quel prodotto occupa spazio e "ruota" poco.

Quindi la decisione di non tenerlo in assortimento porta con se' dei vantaggi:

  1. il negozio/catena non deve spendere del denaro per la gestione di un codice
  2. Lo spazio puo' essere utilizzato per esporre prodotti di minor valore, che genereranno maggiori volumi di vendita
  3. non si deve immobilizzare il capitale necessario per pagare quel prodotto
  4. il personale non deve imparare le caratteristiche di prodotti poco richiesti, rischiando di fare brutte figure con i clienti
  5. si diminuisce la complessita' della gestione
  6. Se il prodotto non e' di un marchio leader di mercato, non ci espone al rischio di lamentele dai clienti

Qundi oggi la ditribuzione (soprattutto quella grande e specializzata) non tiene piu' scorte. Non lo fa perche' da un punto di vista finanziario non conviene. Soprattutto a causa della sempre piu' veloce obsolescenza dei prodotti. In secondo luogo, proprio a causa dell'obsolescenza dei prodotti, i listini continuano a cambiare verso il basso e le aziende produttrici molto spesso compensano la distribuzione restituendo loro la differenza tra il prezzo d'acquisto originale e quello nuovo. Quindi, paradossalmente, ai punti di vendita potrebbe anche convenire comprare del prodotto costoso e non esporlo per la vendita. Mentre ai produttori non conviene fornire prodotto di alto costo e bassa rotazione. Ma le rotazioni dipendono anche dagli investimenti pubblicitari, che spesso debbono essere proporzionati al fatturato.

Il prodotto, per ridurre i rischi finanziari di chiunque, deve arrivare nel punto di vendita proprio poco prima di essere venduto. Cioe'... Just in time.

Quindi alla fine chi ci guadagna?

Il nostro cliente potenziale non trova il prodotto (ma allora perche' investire nella ideazione, produzione e commercializzazione???)

I produttori debbono lavorare di piu' e incassare di meno a causa di margini in calo.

La distribuzione cerca di tenere botta facendo pressione sui produttori, anche periche' il borsellino dei clienti ormai fa l'eco e ormai il sottocosto ...non funziona piu' cosi' tanto.

 

Abbaiato da: Oldog a 15:18 | link | commenti

giovedì, 17 luglio 2008
Aziende

"Le Aziende sono organizzazioni stabili organizzate razionalmente per  il perseguimento dell'oggetto sociale".

Che sarebbe ... quale? Il profitto, no? Oppure che altro?

E gli individui che lavorano per l'organizzazione, tutti, hanno in mente proprio questo e solo questo quando agiscono quotidianamente?

 

Abbaiato da: Oldog a 18:23 | link | commenti (1)

lunedì, 14 luglio 2008
Amici al lavoro

E' diffusa l'opinione che non si possano stringere vere amicizie sul luogo di lavoro. Pero' le statistiche dicono che le  relazioni extraconiugali sul luogo di lavoro sono diffusissime e in aumento. Quindi... al lavoro si puo'rimanere solo a certi livelli di superificialita'.  Chiaramente il sesso e' meno impegnativo dell'amicizia... .

Abbaiato da: Oldog a 15:36 | link | commenti (3)

mercoledì, 02 luglio 2008
A parte che i sogni passano...

... se uno li fa passare.

Così dicono i versi di una canzone. Cosa capiti ai nostri... chi lo sa. I miei, quelli notturni, non me li ricordo più, al risveglio.

Quelli che si fanno di giorno ... non me li ricordo piuù, che vado a letto stravolto.

Ma il tempo passa, qualunque cosa ne facciamo. E magari quando hai cinque minuti meno pieni ti viene in mente che qui ci sono degli amici ai quali non dato cenni da troppo tempo.

Amici, comunque.

Da tanto tanto tempo non passavo da queste parti. Cose da raccontare ne avrei. Tempo per farlo meno.

Ma ho vissuto, da qualche altra parte? Certo che sì, ovviamente. Ma magari tra un po'... smetto, eh? Quella vita lì, perlomeno.

E voi, intanto... chissà che cosa avete fatto? Non è che non mi mancaste, ma proprio non mi riusciva di trovare il tempo. E ora che tutto è decantato... il blog mi manca. I blogger di più. Ma è certo che se potrò tornare, tornerò in maniera diversa. Per forza di cose. E anche per forza di convinzioni.

La prossima volta vi porterò qualche aneddoto simpatico.

Ciao!

PS. L'avatar... bisogna che io lo cambi.

Abbaiato da: Oldog a 23:34 | link | commenti (11)

venerdì, 26 ottobre 2007
Ho messo via

di L.Ligabue

Ho messo via un pò di rumore
dicono così si fa nel comodino c'è una mina
e tonsille da seimila watt.
Ho messo via i rimpiattini
dicono non ho l'età
se si voltano un momomento
io ci rigioco perchè a me... va.
Ho messo via un pò di illusioni
che prima o poi basta così
ne ho messe via due o tre cartoni
comunque so che sono lì.
Ho messo via un pò di consigli
dicono è più facile
li ho messi via perchè a sbagliare
sono bravissimo da me.
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
Ho messo via un pò di legnate
i segni quelli non si può
che non è il male nè la botta
ma purtroppo il livido.
Ho messo via un bel pò di foto
che prenderanno polvere
sia su rimorsi che rimpianti
che rancori e sui perchè
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via te
In queste scarpe
e su questa terra che dondola
dondola dondola dondola
con il conforto di
un cielo che resta lì
Mi sto facendo un pò di posto
e che mi aspetto chi lo sa
che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà.
Ho messo via un bel pò di cose
ma non mi spiego mai il perchè
io non riesca a metter via
riesca a metter via,
riesca a metter via te

Abbaiato da: Oldog a 12:33 | link | commenti (12)

giovedì, 18 ottobre 2007
Scatole

Oggi faccio scatole.

Ci chiudo dentro sei anni di vita.

Oggi riempio sacchi di scorie.

Ci sono quelle di almeno sei anni di vita.

Nelle scatole e nei sacchi stanno le cose che ci debbono stare, ma anche un bel carico di sogni infranti, speranze tradite, fiducia mal riposta, aspettative infondate. E insieme a queste cose anche regali sgraditi ai destinatari, sforzi superiori ai risultati e, comunque, eccessivi rispetto alle circostanze. Sorrisi superflui, feste di Natale non fatte, amicizie mai nate.

Cosa porto via? un'altra certezza, un'altra disillusione. E volti che volevano dire cose che ...hanno avuto paura di dire. E' difficile crescere. Se va bene, i più invecchiano.

Le persone sono fattori della produzione proprio come tutti gli altri beni e materiali. Conviene capirlo presto.

E nessuna ragione per ridere? No, mi pare di no. Quelle spero di trovarle alla prossima fermata. Intanto scaldo il motore...

Abbaiato da: Oldog a 17:04 | link | commenti (9)

mercoledì, 10 ottobre 2007
Un attimo di pace

Oggi io non ho proprio voglia
di vedere gente intorno
chiudi tutte le porte.
Oggi dico no a chi mi imbroglia
a chi manovra ogni giorno
verità capovolte.

(Eros Ramazzotti, "Un attimo di pace")

Abbaiato da: Oldog a 09:56 | link | commenti (11)

martedì, 09 ottobre 2007
Paura di vivere

Da giovane consideravo, con sollievo, la gioventù uno stato di temporanea imperfezione. Vivevo nell’idea che la vita fosse un lungo processo verso il meglio. Miei complici e cattivi maestri, naturalmente, erano gli adulti, le persone “cosiddette” mature.
Quelle persone, cioè, che cercano di imporre ai giovani dei comportamenti dei quali si rammaricano essi stessi.
La vita fa paura soltanto a chi la conosce.

Abbaiato da: Oldog a 16:22 | link | commenti (6)

giovedì, 04 ottobre 2007
Mi ricordo

Se le mie mani non potranno più scriverti,
Potrò ancora dettare.
Se la mia bocca non potrà più parlarti,
Potranno farlo i miei gesti.
Se le mie orecchie non udranno più la tua voce,
potrò ancora leggere le tue labbra.
Se il mio naso non potrà più sentire il tuo odore,
potrò almeno ritrovarlo nei miei ricordi.
Se i miei occhi non potranno più guardarti,
potranno ancora lacrimare al ricordo dei tuoi baci.
Ma se la mia età porterà con sé la mia memoria e le mie emozioni,
avrò vissuto invano.

Abbaiato da: Oldog a 19:47 | link | commenti (10)